
Un controllo di polizia è di solito una routine, ma è utile sapere cosa possono chiederle gli agenti, cosa può chiedere lei e come comportarsi se qualcosa non la convince.
L'identificazione
Se un pubblico ufficiale le chiede le generalità, è tenuto a fornirle: il rifiuto o la dichiarazione di generalità false costituiscono reato (artt. 651 e 496 c.p.). Se non è possibile identificarla, può essere accompagnato negli uffici di polizia, ma solo per il tempo strettamente necessario e nei limiti di legge.
Le perquisizioni
Di regola la perquisizione personale, del veicolo o del domicilio richiede un decreto dell'autorità giudiziaria. La polizia può procedere senza solo in specifici casi di urgenza, ad esempio quando vi è fondato motivo di ritenere che si trovino armi o stupefacenti, oppure in caso di flagranza di reato.
- Può chiedere di farsi assistere da una persona di fiducia, purché prontamente reperibile.
- Ha diritto a copia del verbale di perquisizione: lo legga prima di firmarlo e faccia annotare eventuali contestazioni.
Alla guida: alcoltest e test antidroga
Il conducente può essere sottoposto ad accertamenti su alcol e stupefacenti. Il rifiuto è a sua volta reato ed è punito come la fascia più grave di guida in stato di ebbrezza, con sospensione della patente. Prima dell'accertamento gli agenti devono avvisarla della facoltà di farsi assistere da un difensore, che però non è necessario attendere.
Mantenere la calma, contestare dopo
Non opponga resistenza fisica né discuta sul posto, anche se ritiene il controllo ingiustificato: la resistenza è un reato autonomo. Annoti ora, luogo, dati degli agenti ed eventuali testimoni, conservi copia dei documenti e contatti un avvocato. Perquisizioni irregolari e sanzioni si possono contestare successivamente nelle sedi opportune.
Questo articolo fornisce informazioni di carattere generale e non costituisce consulenza legale. Ogni situazione è diversa: per un parere sul suo caso, ci contatti.